|
"In
una foto possono essere colti stati d'animo emozioni e i
colori rappresentano
tutto il messaggio di tale
comunicazione."
Nel
linguaggio fotografico, sempre che si sia
disposti a riconoscere tale linguaggio, il
"segno-significante" corrisponde al
"segno-iconico" e non è strutturato
intorno a dei suoni sillabici ma a figure o
fenomeni grafici. In una fotografia le macchie
bianche e nere non stanno però per sè
stesse, bensì tendono a stabilire un legame
con qualcos'altro: hanno cioè un significato.
E'
possibile capire ciò che è raffigurato perchè
a codice fotografico si avvale di alcune
fondamentali convenzioni derivate dalla storia
della rappresentazione figurativa della realtà
tali convenzioni tendono a stabilire relazione
tra il tipo di fenomeni che noi utilizziamo
nel percepire realmente l'oggetto e il tipo di
reazioni che noi proviamo di fronte alla sua
rappresentazione grafica
Un
segno con evidente significato primario di
realtà raffigurata non può mai essere
disgiunto dalla sua capacità di "stare
per". Suscitando reazioni
emotive,stimolando associazioni, richiamando
l'attenzione, I'immagine rivela, in questa
accezione integrata, l'intero suo potenziale
di comunicazione. In questo senso la
fotografia non è affatto un sistema oggettivo
per comunicare in quanto ogni lettore potrà
scorgervi dei significati secondi che potranno
essere indotti via via dal contesto in cui
l'autore ha voluto collocarla, dalla
formazione culturale delle spettatore, dal suo
patrimonio di esperienze e conoscenze
.
|